Fotografia, salto generazionale.


La fotografia, secondo me, farà un salto generazionale. Mi spiego meglio, più mi guardo intorno e più noto con quanta facilità si scattano fotografie con i propri smartphone. Cosa c’è di sbagliato in questo? Nulla… solo che ci sono alcuni aspetti importanti che raramente le persone tendono a considerare: qualità, fruibilità, longevità delle fotografie scattate. Esaminiamoli uno ad uno.

Qualità: siamo nel 2016 e tra gli smartphone con “migliore fotocamera” a bordo abbiamo l’onnipresente iPhone, HTC, Samsung, LG, Sony (giusto per citarne alcuni). Vi invito ad osservare, dopo averla copiata sul computer, la migliore fotografia che avete sul vostro smartphone. Ingranditela al 100% e scoprirete che il problema principale di questa fotografia non risiede certamente nella definizione che sarà sicuramente buona, bensì nella sua gamma dinamica (caratteristica che descrive il rapporto tra la massima e la minima intensità luminosa misurabili nell’immagine, rispettivamente bianco e nero). Il sensore di uno smartphone, per quanto strabiliantemente eccezionale possa essere presentato ai nostri occhi dal produttore, dall’amico tecnologico e dai siti che eseguono test su queste magnifiche fotocamere, non sarà all’altezza di alcuna fotocamera (nata solo per fare foto) di pari generazione!

Fruibilità: possiamo scattare ogni volta che abbiamo con noi lo smartphone e, poiché quest’ultimo è diventato assimilabile ad un cercapersone, questo si traduce nella possibilità di scattare praticamente sempre. Abbiamo quindi a disposizione una fotocamera durante tutta la giornata per poter immortalare tutto, ma proprio tutto! Però lo spazio del nostro smartphone non è illimitato e quindi è importante avere la possibilità di scaricare le fotografie (ed i video) sul nostro computer. Qui iniziano le prime note dolenti cioè, per una persona “giovane” è pressoché verosimile che sia in possesso di un computer e di adeguate conoscenze per effettuare in autonomia la copia di quanto ripreso con il proprio smartphone. Una persona non più giovane, innanzitutto non sempre è in possesso di un proprio computer e, il più delle volte ha difficoltà a comprendere come effettuare determinate operazioni, per cui è necessario che si avvalga dell’aiuto di qualcuno di buona volontà e pazienza (figlio, nipote, amico più giovane o volenteroso…). Tutta questa doverosa premessa per “conservare” le fotografie scattate che hanno riempito la memoria del tuo cellulare (e non più in esso presenti), quindi… per poterle rivedere come puoi fare? Dovresti invitare i tuoi amici a casa per vedere tutte le fotografie cancellate dallo smartphone perché stavi per esaurirne lo spazio. Ci sono, invece, sistemi molto validi sotto il profilo della sicurezza e della capacità (addirittura illimitata in alcuni casi…) che ti potrebbero permettere di avere l’intero archivio fotografico sempre con te… e come si fa? Se non lo sai… tra qualche giorno ti spiegherò, con un articolo, come farlo in modo assolutamente gratuito.

Longevità: le fotografie che scatti con il tuo telefono, prima o poi (vedi punto precedente) andranno a finire nella memoria fisica del tuo computer. Il disco fisso (hd, sshd, ssd sono le sigle che identificano rispettivamente un disco meccanico, meccanico con una parte di memoria allo stato solido e memoria allo stato solido) è un componente soggetto ad usura e quindi devi sempre ricordare che le fotografie in esso contenute non saranno garantite a vita! E’ bene ricordare, quindi, che è molto importante prevedere sistemi di messa in sicurezza dei tuoi ricordi (leggi backup)… A tal proposito, qualora tu non ne fossi a conoscenza, potrai consultare un articolo in uscita nei prossimi giorni sul blog che ti permetterà di capire come effettuare una copia di sicurezza a regola d’arte ed avere una maggiore garanzia di poter recuperare le fotografie scattate con il tuo smartphone.

Abbiamo terminato di esaminare quelli che, secondo me, sono i principali aspetti che mi hanno portato, nel tempo, a giungere alla conclusione che la Fotografia così come ce l’hanno tramandata ed insegnata i nostri nonni e genitori, sta facendo un salto generazionale. Questo perché l’importanza data alla fruibilità, alla longevità e soprattutto alla stampa delle fotografie, è ancora piuttosto bassa ed è altresì limitata la consapevolezza di questi fattori per la maggior parte delle persone che utilizzano lo smartphone in sostituzione di una macchina fotografica vera (non emulata).
A voler azzardare una stima (prendila con le pinze, non sono l’ISTAT e non ho fatto alcuna indagine particolare) penso che tra 30-40 anni ci potrebbe essere una maggiore consapevolezza di quante fotografie “saranno perse” perché sono stati trascurati questi aspetti fondamentali nel cambiamento del modo di fotografare.

Il mio invito è, quindi, quello a riflettere sull’importanza di cambiare alcune abitudini e prediligere l’uso di macchine fotografiche o avvalersi di fotografi professionisti per tutti quei momenti della tua vita che vorrai ricordare più a lungo… e magari tramandare ai tuoi figli ed ai tuoi nipoti!

P.S.: Sono un orgoglioso possessore di tantissime Polaroid e fotografie su carta, stampate dai miei genitori e dai miei nonni.

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(in questa foto, ad esempio, ricordo la mia prima auto, risalente al 1982… )

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