Monnalisa Bytes: un magazine di scienza visuale

Logo Monnalisa BytesHo appreso oggi della nascita di un progetto (Monnalisa Bytes) molto interessante che riguarda la scienza declinata in tutti i colori della cultura e della società, con un approccio da ricercatori, che significa: parlare dopo avere verificato le fonti, aver incrociato le documentazioni, utilizzare esclusivamente fonti autorevoli, e usare razionalità, logica e ingegno per gestire e proporre le informazioni.

La chiave “rivoluzionaria” del progetto è anche nella sua forma: un design e una narrazione creativa che ci consente di rendere appetibili, interessanti, piacevoli e stimolanti temi che, altrimenti (come consueto) sono di poco appeal (un po’ perché chi produce contenuti scientifici non ha esperienza nell’ambito visuale e in quello artistico, e un po’ perché il modo lineare di narrare la scienza attraverso le sole parole mal si adatta a coinvolgere il pubblico, specialmente le nuove generazioni, abituate a ritmi narrativi veloci e “istagrammabili”).

Monnalisa Bytes è stata co-pensata da Emma Gatti e da Jumper

  • Emma è stata una post-doc al NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena e ha un master e un dottorato in geochimica dall’università di Cambridge. Si è messa alla prova come editore tra le retrovie di Science, Terranova e Hachette.
  • Jumper è uno studio di comunicazione che dall’inizio degli anni 2000 si occupa di editoria, di nuovi media e di “guardare al futuro”, in particolare nell’ambito dell’immagine e delle nuove tecnologie. Quello che Jumper “impara” lo racconta sul proprio sito, www.jumper.it, e lo insegna, sotto forma di docenze universitarie e di consulenze di aggiornamento professionale.

Personalmente trovo fantastica l’idea ed ho contribuito con una donazione ed invito tutti coloro che volessero avere maggiori informazioni a visitare la pagina del progetto Monnalisa Bytes.