Fotografare meno, osservare di più

Fotografare meno, osservare di più

Viviamo in un tempo in cui produrre immagini è diventato semplicissimo. Basta sollevare lo smartphone, sfiorare lo schermo e, in pochi secondi, abbiamo catturato un volto, un tramonto, una strada, un piatto, un viaggio o un momento qualsiasi della giornata; questa facilità ha aperto possibilità straordinarie, perché ci permette di conservare ricordi, raccontare esperienze e…

Garmin Connect è molto più di un’app: ecco perché continuo a sceglierla

Garmin Connect è molto più di un’app: ecco perché continuo a sceglierla

Quando si parla di Garmin, l’attenzione finisce quasi sempre sugli orologi: autonomia, materiali, qualità del display, precisione del GPS, nuove metriche, funzioni sportive e confronto con i modelli concorrenti. È comprensibile, perché il dispositivo è la parte più visibile dell’esperienza, quella che indossiamo ogni giorno e che, inevitabilmente, condiziona il primo giudizio; con il tempo,…

Less is more: la tecnologia che migliora la vita è quella che si nota meno

Less is more: la tecnologia che migliora la vita è quella che si nota meno

Per molti anni abbiamo associato il progresso tecnologico alla quantità: più funzioni, più prestazioni, più applicazioni, più dispositivi collegati tra loro e, naturalmente, più notifiche. Ogni nuovo prodotto sembrava dover dimostrare il proprio valore aggiungendo qualcosa a ciò che già esisteva; uno schermo più luminoso, un sensore in più, un assistente sempre disponibile, un nuovo…

L’intelligenza artificiale non sostituirà la nostra curiosità

L’intelligenza artificiale non sostituirà la nostra curiosità

Quando si parla di intelligenza artificiale, il dibattito finisce quasi sempre per concentrarsi sulla stessa domanda: quali lavori sostituirà? È una domanda comprensibile, perché ogni trasformazione tecnologica porta con sé timori, resistenze e la sensazione che qualcosa possa sfuggirci di mano; eppure, continuare a osservare l’AI soltanto attraverso la lente della sostituzione rischia di farci…

Perché sto tornando agli orologi classici (senza rinunciare ai dati)

Perché sto tornando agli orologi classici (senza rinunciare ai dati)

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una trasformazione silenziosa ma profonda del modo in cui viviamo il tempo. L’orologio, che per decenni è stato un semplice strumento per leggere l’ora e, spesso, un oggetto capace di raccontare qualcosa della nostra personalità, è diventato un piccolo computer da polso: notifiche, chiamate, messaggi, pagamenti, allenamenti, mappe, meteo…