Microsoft 365 su Mac, errore “account3” ed EWS 403: la soluzione che mi ha fatto perdere il sonno

Microsoft 365 su Mac, errore “account3” ed EWS 403: la soluzione che mi ha fatto perdere il sonno

Un account Microsoft 365 si autenticava correttamente su macOS, l’MFA funzionava e Autodiscover non mostrava anomalie, ma Mail e Calendario continuavano a chiedere la password mostrando l’errore account3. Dopo giorni di prove, la causa si è rivelata molto più in profondità: Exchange Online restituiva 403 Forbidden sulle richieste EWS perché l’Application ID di Apple Internet Accounts non era presente tra quelli autorizzati nel tenant. In questo articolo ricostruisco l’intero percorso diagnostico, i tentativi inutili, il controllo di EwsAllowedAppIDs, il comando PowerShell usato per aggiungere l’ID Apple senza modificare quelli già presenti e l’attesa necessaria affinché la modifica si propagasse. Un caso reale pensato soprattutto per sistemisti esperti, da affrontare solo con piena consapevolezza di ciò che si sta modificando.

AI Act, immagini e testi: quando bisogna dichiarare che è stata usata l’intelligenza artificiale?

AI Act, immagini e testi: quando bisogna dichiarare che è stata usata l’intelligenza artificiale?

Quando un’immagine o un testo creato con l’intelligenza artificiale deve essere dichiarato? L’AI Act europeo introduce obblighi di trasparenza specifici per contenuti generati o manipolati dall’AI, soprattutto quando possono sembrare autentici o informare il pubblico su temi di interesse generale. In questo articolo spiego in modo semplice cosa cambia per immagini, deep fake, testi, editing fotografico e contenuti pubblicati online.

Il messaggio può essere autentico, ma il pericolo comincia quando qualcuno ti chiede di condividerlo

Il messaggio può essere autentico, ma il pericolo comincia quando qualcuno ti chiede di condividerlo

Ho ricevuto un SMS da un numero britannico contenente un link Instagram apparentemente autentico. Un episodio utile per capire come funzionano oggi molte truffe basate sull’ingegneria sociale, dove il pericolo non è sempre nel messaggio in sé ma in ciò che qualcuno potrebbe chiederci di fare subito dopo.